lunedì 28 giugno 2010

Il paradosso della moviola "ufficiosa"




Ieri, nelle due partite valide per gli ottavi di finale della Coppa del Mondo abbiamo assistito a due plateali errori arbitrali che hanno influito sul risultato finale. In Germania-Inghilterra, sul 2-1 per la Germania, Lampard tirava verso la porta tedesca, la palla sbatteva contro la parte interna della traversa, superava la linea di mezzo metro , risbatteva contro la traversa, poi ancora a terra e poi finiva nelle mani del portiere. In Messico-Argentina, sullo 0-0 Tevez segnava un gol in netto fuorigioco (simile al gol del Bayern contro la Fiorentina assegnato dal famoro Ovrebro). Per quanto riguarda il primo episodio, assicuro, che per un arbitro o un guardalinee che si trova lontano dalla porta (giustamente) non è facile valutare la "profondità" dell'azione e la prospettiva del pallone rispetto alla linea (basta provare a guardare una partita di calcio dal campo). Ma la fisica poteva aiutare dato che, per considerazioni balistiche, un tiro che proviene da fuori, che urta la traversa , poi tocca terra e poi ancora la traversa, andando poi verso l'interno del campo... il 90% delle volte proviene da DENTRO la porta. Insomma , a tutti, in tempo reale, appariva ovvio che la palla fosse entrata. Ma aldilà di queste considerazioni, la cosa che ha colpito ieri sera è stato il fatto che, andando in onda le immagini sul maxischermo dello stadio, i giocatori, i tifosi e gli stessi arbitri hanno potuto vedere quello che era successo, ma sono rimasti impotenti di fronte alle assurde e anacronistiche regole Fifa. L'arbitro può giudicare solo in base a quello che vede , senza l'ausilio di mezzi tecnologici. Sarebbe troppo facile! Ed ecco che gli arbitri, perfettamente consci del clamoroso errore effettuato, continuavano ad arbitrare la partita con un enorme condizionamento psicilogico sulle spalle, perchè la Fifa rende loro impossibile applicare il più elementare senso di giustizia allo sport che dirigono. In Argentina-Messico, Rosetti, avendo visto il fuorigioco nei maxischermi, ha cercato di "combinare" qualcosa con l'assistente Ayroldi, mentre gli argentini , con veemenza, facevano presente che la terna non poteva essere "influenzata" dalle immagini del maxischermo. Il guardalinee Ayroldi poteva giudicare solo in base a quello che aveva percepito in tempo reale e ha dovuto ingoiare il macroscopico errore, insieme a tutto il Messico, perchè , per burocrazia, non poteva fare giustizia. Pare come quando i condannati a morte americani, anche se palesemente innocenti per la sopravvenuta evidenza di prove a discarico, devono essere uccisi ugualmente perchè si sono esauriti i gradi di giudizio e, purtroppo, devono soccombere alle norme procedurali. Questo è quello che accade quando la norma creata dall'uomo si ribella all'uomo stesso e lo sconfigge, perchè l'uomo dà più potere alla norma che a sè stesso. La Fifa, per non applicare la moviola (come accade in tutti gli sport civili come basket, rugby ecc) crea degli spettacoli abominevoli in cui il mondo vede, chi ha il potere di decidere vede, ma nessuno può nulla. Uno scandalo!

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