mercoledì 21 luglio 2010

Pareggio con la Croazia



ROMA (21 luglio) - L'Italia di Piscedda non riesce a superare l'ostacolo Croazia. L'Under 19 chiude con un pareggio (0-0) la seconda gara del girone del Campionato Europeo, che lascia ancora qualche speranza per le semifinali, mentre aperti sono i giochi per la conquista di uno dei sei posti in palio per il Mondiale Under 20 del 2011 in Colombia. Con la Spagna, che ha battuto il Portogallo 2-1, a punteggio pieno con 6 punti, i portoghesi a 3, gli Azzurrini sono terzi a pari merito con la Croazia ad 1 punto con una migliore differenza reti a vantaggio dei croati. Tutto si deciderà nei prossimi 90 minuti in programma sabato quando l'Italia affronterà la Spagna e la Croazia se la vedrà con il Portogallo.

Non basta il cuore all'Italia del ct Massimo Piscedda per superare l'ostacolo Croazia. L'Under 19 chiude con un pareggio per 0-0 la seconda gara del girone dell'Europeo di categoria, che lascia ancora qualche speranza per le semifinali ed aperti i giochi per la conquista di uno dei sei posti in palio per il Mondiale Under 20 del 2011 in Colombia. Con la Spagna, che ha battuto il Portogallo 2-1, a punteggio pieno con 6 punti, i portoghesi a 3, gli azzurri di Piscedda sono terzi a pari merito con la Croazia, ad 1 punto e con una migliore differenza reti a vantaggio dei croati.

Tutto si deciderà nei prossimi 90 minuti in programma sabato quando l'Italia affronterà la Spagna e la Croazia se la vedrà con il Portogallo. Cambia modulo Piscedda ricorrendo al più offensivo 4-3-3: confermata la linea difensiva davanti a Colombi con Crescenzi a destra, Caldirola e Adamo al centro e Albertazzi a sinistra, centrocampo con Taddei davanti alla difesa, Soriano centrodestra e Bertolacci centrosinistra. Tremolada dietro le due punte Destro e Dumitru. Quest'ultimo è il talento delle giovanili dell'Empoli, figlio di un romeno e di una brasiliana. Comincia forte la Croazia, che pressa ed imposta la gara su un ritmo molto alto creando diversi problemi alla retroguardia azzurra: al 3' Colombi si deve superare per deviare una punizione ben calciata da Ozobic.

Quattro minuti più tardi è Vukusic che tira malamente, dopo aver approfittato di una disattenzione della difesa azzurra; al 16' Ademi alza di poco un tiro dal limite. Gli azzurri, smaltita la paura iniziale, cominciano ad avvicinarsi alla porta avversaria con maggiore frequenza, grazie soprattutto alle verticalizzazioni di Soriano e alle percussioni di Bertolacci: prima è Destro al 31' che scalda le mani al portiere croato su punizione, poi è Borini che al 34' va vicino al gol con un tiro deviato da un difensore avversario di poco sopra la traversa, dopo una bella azione tra Destro e Tremolada. È ancora l'attaccante del Chelsea, prima del riposo, a sfiorare il vantaggio al 38' con un diagonale ben controllato da Delac.

Nella ripresa Italia migliore del primo tempo, ma è ancora la Croazia a rendersi pericolosa, soprattutto sugli sviluppi di calci piazzati. Poi al 14' la squadra di Piscedda rimane in dieci per l'espulsione di Albertazzi che riceve due cartellini gialli in due minuti. In superiorità numerica la Croazia attacca mentre l'Italia si difende con ordine non trascurando alcune pericolose sortite offensive soprattutto con Borini. Ma è un super Colombi a respingere i colpi di testa ravvicinati di Ademi e Ticinovic, mentre è fortunato al 33' quando il tiro dalla distanza di Ademi si infrange sul palo.

Al 39' l'Italia ha la possibilità di portarsi in vantaggio: gran numero di Destro che si libera al milite dell'area e lascia partire un tiro a giro su cui Delac deve superarsi per deviare in angolo. In tribuna, ad incitare l'Italia, erano presenti il neo presidente del Club Italia e vice presidente federale Demetrio Albertini e il tecnico dell'Under 21 Pierluigi Casiraghi. Ancora fiducioso il tecnico Piscedda:

«È stata una partita difficile - ha sottolineato a fine partita - soprattutto dopo l'espulsione di Albertazzi. Ma sono soddisfatto delle reazione della squadra e del carattere che hanno mostrato. Carattere che era mancato nella prima gara contro il Portogallo e che mi fa ben sperare in vista dell'incontro di sabato con la Spagna. Per noi sarà come una finale, ma ci prepareremo bene

Fonte ; Il Messaggero

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