
Si pensava che il mondiale in Sud Africa costituisse il punto più basso del nostro calcio. Invece, a ricordarci che al peggio non c'è mai fine, ci pensa l'Under 19 di Piscedda. Una squadra che ha umiliato il calcio italiano. Tre a zero per i "maestri spagnoli" è l'impietoso punteggio. Dobbiamo anche ringraziare gli iberici (per i quali, tra l'altro, la partita non aveva importanza visto che erano già matematicamente certi del primo posto nel girone) che , visto il palese e pericoloso nervosismo degli azzurrini, hanno preferito non infierire. Proprio il nervosismo degli azzurri dopo il sacrosanto tre a zero delle furie rosse è l'elemento che mi convince a mettere da parte qualsiasi diplomazia nella descrizione dello scempio italico. Una nazionale arretrata non solo calcisticamente (lo sapevamo già) ma anche nei valori dello sport. I calci di frustrazione quando si è meritatamente dominati dall'avversario sono la certificazione del degrado morale che impera nel nostro calcio. Sconfitti due volte. Nella foto potete ammirare Caldirola, uno dei più grandi talenti del vivaio interista (dicono). Questo ragazzo, che quest'anno giocherà in prestito al Vitesse (giustamente, in Italia, i "grandi talenti", a 19 anni, giocano in Svizzera, a "farsi le ossa", fino ai 32 per poi approdare in prima squadra) è stato presentato ai suoi nuovi tifosi come "uno dei migliori talenti europei nel suo ruolo e nella sua fascia d'età". Ebbene, il talento italiano si è reso protagonista, in occasione del secondo gol spagnolo di un'azione al limite del dilettantismo (ben oltre il limite). In possesso del pallone all'altezza della metà della propria area, effettuava un passaggio ORIZZONTALE rasoterra all'altro centrale difensivo. Il passaggio si rivelava goffamente lungo. La palla finiva all'attaccante Pacheco, il quale superava il portiere azzurro con un debolissimo tocco rasoterra diretto precisamente verso Caldirola (nel frattempo recatosi sulla linea di porta per rimediare alla papera difensiva). Il talento neroazzurro, con calma olimpica si apprestava dunque a stoppare il passaggio dell'attaccante avversario. Ma, nell'incredulità generale, la palla gli passava sotto la suola insaccandosi in rete. Mentre la mascella mi crollava per terra, iniziavo a sperare che i nostri siano coinvolti nel calcio scommesse (perchè, in caso contrario, siamo messi troppo male). Speriamo, il calcio scommesse è la nostra unica speranza. Ma, considerando le quote di una probabilissima vittoria della Spagna contro i nostri fanciullini della primavera, ci sono poche speranze: i nostri non si sono "venduti" la partita, sono semplicemente di uno scarso che non conosce precedenti nella nostra storia.
Lasciamo così l'europeo under 19 col classico ultimo posto nel girone che ormai compete agli azzurri ed "evitiamo" il mondiale under 20, con grande soddisfazione del telecronista di Eurosport che già temeva una figuraccia anche a livello mondiale.
Speriamo che qualcuno si svegli perchè, così, alla maglia azzurra rimarranno solo gli antichi fasti passati e tanta nostalgia.
ahuahuahuaahua avevo letto la notizia davide, ma non sapevo come si fosse svolta l'epopea eneica :D... comunque c'è un unico solo problema per le nazionali di calcio italiane: le convocazioni su raccomandazione utili a poter giostrare in seguito sul valore di mercato dei giocatori, un po' la causa che ci costringeva qualche anno fa a vedere le amichevoli di lusso con argentina e germania con bertotto capitano e giannichedda in cabina di regia :D
RispondiEliminaDavide...ma proprio il povero Caldirola mi dovevi postare sul blog??? Comunque come vedi...il problema della nazionale è di tipo generazionale!!! Le mamme italiane non sono più buone a sfornare talenti! Poveri noi!!! Christian
RispondiEliminaCaro Davide,
RispondiEliminaho letto con molta attenzione la tua riflessione sulla situazione attuale del calcio italiano.
Anche io sono stato spettatore dello scempio italico dell'Under 19 e, sinceramente, pensavo (e speravo) che i nostri ragazzini potessero fare meglio dei loro "grandi" (?) colleghi "impegnati" nella vacanza sud-africana.
Si è paralto (come ha posto un ragazzo) di mancanza di talenti; sicuramente ce ne sono meno ma che non ce ne siano del tutto è un pò improbabile visto comunque il nmero infinito di società italiane affiliate alla FIGC.
Tutto sta nel crescerli calcisticamente e umanamente nel modo giusto e senza prenderli in giro dicendo loro all'età di 15-16 anni che il pallone è un gioco e ciò che verrà dopo si vedrà.
Gli esempi di Cassano e di Balotelli sono davvero simbolici.
Il primo ha buttato via almeno 5 anni di carriera per le sue puttanate, perchè le ha fatte ed è stato messo nele condizioni di farlo. Come? è ovvio, soldi a palate a 19-20 anni, giornalisti che lo hanno pompato all'inverosimile e nessuno che lo ha saputo proteggere quello che era un ragazzino mollandogli 2 sberle da affettuoso papà. Adesso ha 28 anni ma Tonino che ne dica dentro di se si pentirà per le cazza che ha fatto.
Per Balotelli è lo stesso, anzi peggio perchè probabilmente se ne va ora a 19 anni via dall'Italia. In coro gli interisti (quelli coglioni... e sono un buon 90%) hanno detto "finalmente...cos' si leva dai coglioni...".
E se invece di levarlo dai coglioni non lo si fa crescere come si deve? Comunque contenti loro se preferiscono un Milito che ha 33 anni a una potenza della natura italiana che può (o poteva) rendere per altri 10 anni come pochi (perchè è fortissimo).
Stiamo vivendo una fase molo simile a quella che si è vissuta all'indomani di Mexico '86; un alenatore bravo che però se ne strafottuto altamente della Nazionale facendone così disinnamorare tanti tifosi e un vuoto pericoloso che si sta cercandi di riempire.
Sono arrivati Baggio, Rivera e Sacchi a dar man forte. Non credo che si tratti di vetrina.
Il loro culo non lo hanno mai venduto, il primo è stato un grande dentro e fuori dal campo, indiscutibile, il secondo ha preferito mantenere la coerenza verso se stesso allontanandosi dal Milan nel 1986 (era il presidente onorario) perchè non condivideva i modi di Berlusca (e si ricori che Baresi, Evani, Tassotti al Milan li ha voluti Rivera e fu lui a dire a Lieldhom di tenere gli occhi su un ragazzino di nome Maldini), il terzo un grande allenatore che sapeva valorizzare i giocatori bravi e diceva loro "fateci divertire"
Nessuno dei 3 ha praticato il mestiere del leccaculismo mediatico.
Inizia una nuova era, peccato che che ci siano ancora Abete e Matarrese, stiamo a vedere cosa succede nella speranza che nel 2010-2011 si parli di calcio giocato e non di Murinho.
Distinti saluti,
Pavone
Grande post Vito! Soprattutto il finale... Balotelli è un mostro e l'Inter lo rimpiangerà per anni, solo in Italia possono succedere cose del genere.
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